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Nova24 Ora! -

giovedì 5 novembre 2009

Frontiera Africa. Nòva numero 197

NovaPrima C'è un'Europa che vuole scommettere sul Mediterraneo del futuro. A dispetto della crisi i progetti innovativi che guardno al continente africano proseguono: dall'energia alle reti telematiche, dall'ambiente ai talenti della ricerca.

giovedì 29 ottobre 2009

Il suono infinito dell'Arpanet. Nòva numero 196

NovaPrima Secondo Leonard Kleinrock "presto le macchine useranno il web più degli essere umani". Nel giorno in cui internet compie 40 anni Marco Magrini intervista per Nòva il papà della rete. Che racconta il primo vagito del web.

venerdì 23 ottobre 2009

Manager, discografici, talent show e artisti

Ecco il podcast della puntata di Novalab24

Supermercati ecologici, cibo bio e marketing

Ecco il podcast della puntata di Novalab24 del 21 novembre. 

giovedì 22 ottobre 2009

Schema d'attacco. Nòva numero 195

NovaPrima C'è chi investe nella ricerca, chi diversifica in settori emergenti, chi si aggrega: viaggio nell'impresa che supera la crisi con l'innovazione.

giovedì 15 ottobre 2009

L'accademia del motore. Nòva numero 194

NovaPrima Una gara tra studenti universitari per dimostrare come procede la progettazione dell'auto pulita: questa settimana Nòva è a bordo pista per osservare i prototipi a quattro ruote nati dalla ricerca. Del verde.

giovedì 8 ottobre 2009

Voglio una banda spericolata. Nòva numero 192

NovaPrima L'interfaccia Usb 3.0, dieci volte più veloce dell'attuale, è al debutto. Ma la Intel è già pronta ad andare oltre e rilancia: luce al posto degli elettroni.

venerdì 2 ottobre 2009

Internet delle cose

Il podcast si scarica qui

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giovedì 24 settembre 2009

Dieci luoghi comuni sui diritti musicali

Per approfondire l'argomento dei diritti musicali per applicazioni aziendali (vedi sull'ultimo numero l'articolo di Marco Magrini «Le aziende che fanno pirateria senza saperlo»), Nòva ha stilato una lista di dieci luoghi comuni. Abbiamo chiesto a Pietro Giola di Machiavelli Music di sfatarli, uno per uno.


1. «La musica classica è tutta free, gli autori sono tutti in pubblico dominio quindi possiamo usare tutto quello che vogliamo»
Musica classica non equivale a dire pubblico dominio (ovvero autore morto da più di 70 anni). Ad esempio Stravinskij - che nei canoni comuni rientra nella musica “classica” - è ancora sotto tutela (è morto nel 1971). Comunque, anche qualora un autore sia in pubblico dominio (ad esempio Mozart) va corrisposto un diritto al proprietario della registrazione che ha investito soldi e tempo per realizzarla convocando musicisti, pagando gli interpreti, gli studi di registrazione, i fonici. Quindi anche a lui deve essere corrisposto un compenso per quelli che si definiscono appunto “diritti di master”. Idem dicasi per eventuali elaborazioni di brani di pubblico dominio dove un compositore moderno abbia magari stravolto un brano di Mozart facendo sì che la propria rielaborazione venga riconosciuta come un vero e proprio nuovo brano, seppur tratto dal defunto Wolfgang Amadeus.

2. «Al di sotto delle 8 battute si può usare tutto quello che si vuole».
Anche una sola battuta non può essere utilizzata in contesti commerciali di qualsiasi tipo qualora non sia stata rilasciata una specifica  liberatoria di utilizzo. E' una vera e propria leggenda metropolitana!

3. «L'uso interno aziendale è consentito, quindi in una convention posso usare qualsiasi musica sulle immagini del mio video, non è un utilizzo profit».
Si tratta comunque di un utilizzo commerciale, sia che un video venga proiettato internamente nell'azienda sia ancora di più in una convention, in cui la musica viene utilizzata per caricare il pubblico e attirarne maggiormente l'attenzione. E' inoltre da considerare l'elevato valore economico di una convention che vede intervenire molto spesso anche migliaia di delegati.  Inoltre è possibile che in presenza di determinate categorie merceologiche o marchi commerciali gli aventi diritto non rilascino le liberatorie in quanto esistano problemi di diritto morale (ad esempio prodotti petroliferi, alcolici, partiti politici, prodotti igienico-sanitari…)


4. «Se acquisto musica legalmente su CD o in digitale ho diritto ad utilizzarla in contesti aziendali»
L'unico diritto che vengo ad acquisire con l'acquisto del CD o del file audio (vedi iTunes) è quello di ascoltare in privato il CD stesso. Se voglio utilizzare anche un solo secondo di musica per scopi commerciali devo sempre assolvere i diritti di sincronizzazione editoriali e di master.

5. «Se realizzo una versione cover al posto di quella originale non devo pagare nulla»
Anche se di fatto ho creato una versione e ne detengo tutti i diritti (in questo caso i diritti di master) dovrò sempre ottenere i diritti di sincronizzazione dagli autori/compositori/editori della musica (diritti editoriali). Se questi negano l'utilizzo non posso utilizzare la registrazione che ho realizzato.

6. L'utilizzo no profit è sempre libero per legge, non devo richiedere autorizzazioni»
Falso. Si devono sempre ottenere le liberatorie dagli aventi diritto anche qualora questi siano disponibili a rilasciarla gratuitamente (cosa che può avvenire qualora venga formalmente dichiarato e dimostrato che tutto il progetto viene realizzato da tutti i partecipanti a costo zero).

7. «Se utilizzo un brano in pubblicità non devo pagare in quanto faccio già pubblicità al brano stesso»
Si tratta di un utilizzo commerciale non consentito in assenza di una specifica liberatoria. Inoltre solitamente una determinata scelta musicale viene fatta con l'intento di dare valore aggiunto al messaggio pubblicitario aumentandone l’effetto ricordo e non il contrario (anche se non è escluso che talvolta un lancio di un nuovo brano possa essere sostenuto proprio dall’utilizzo in una campagna pubblicitaria).

8. «Se uso musica di un autore defunto non devo più pagare nulla a nessuno”.
No. La durata del diritto d’autore è di 70 anni calcolati a partire dalla fine dell’anno solare in cui l’autore è morto. Nel caso di brani scritti da più autori viene presa come base di calcolo la data di morte dell’ultimo di questi. Ad esempio, un brano musicale in cui un compositore sia tecnicamente considerabile in pubblico dominio (morto appunto da più di 70 anni) ma l’altro compositore o l’autore dei testi non lo sia ancora, è da considerarsi ancora sotto tutela e quindi non in pubblico dominio.
Un tipico esempio può essere la Turandot di Giacomo Puccini, in cui l’autore è di fatto un autore in pubblico dominio (Puccini è morto nel 1924) mentre non lo sono i librettisti dell’opera stessa (Simoni morto nel ’52 e Adami morto nel ’46).
Infine è da sottolineare come, se anche nella maggior parte dei Paesi la durata dei diritti d’autore è fissata nei 70 anni dopo la data morte, in alcuni Paesi Extra UE le diverse legislazioni possono definire durate diverse ed è quindi importante – nel caso si intenda utilizzare opere provenienti da questi paesi - verificare la giurisdizione internazionale nonchè i rapporti giuridici con l’Italia.

9. «Quando ho pagato i diritti per abbinare la musica alle immagini del mio video, se lo diffondo in spazi pubblici o in canali televisivi non devo corrispondere altri diritti»
Qualora il video venga diffuso in spazi pubblici (eventi, pubblica piazza, fiere, convention, punti vendita, etc.) dovrà essere richiesta alla SIAE (e, se all’estero alle sue rispettive consociate nazionali) una licenza di pubblica esecuzione in quanto le musiche sono di autori tutelati e quello che si è corrisposto è solo il diritto di utilizzo che consente di abbinare una determinata musica ad un certo video (diritti di sincronizzazione). Se invece la trasmissione avviene su reti televisive - ammesso che questo tipo di utilizzo sia stato concesso dal titolare delle musiche - questi diritti saranno corrisposti dalle reti stesse a SIAE sulla base di accordi annuali stipulati per la trasmissione di repertori tutelati.


10. «Se ho pagato il bollino SIAE  sono a posto con i diritti»
No, il bollino SIAE è solo l’ultimo anello della catena di richiesta dei diritti. Prima devono essere sempre assolti i diritti di sincronizzazione (editoriali e master) nonché quelli di duplicazione (diritti di riproduzione). Il bollino inoltre è necessario solo per i prodotti distribuiti sul territorio italiano. Se quindi realizzo un video in Italia lo duplico e poi lo distribuisco solo all’estero non devo applicarlo (ovviamente resta l’obbligo di assolvere sempre i diritti di sincronizzazione nonché, nel caso di duplicazione di copie, di quelli di riproduzione).

Il successo è matematico. Nòva numero 190

NovaPrima

Il web non cambia soltanto il mercato delle sette note: rivoluziona anche il modo in cui vengono messe insieme. Questa settimana Marco Magrini racconta la storia dell'algoritmo capace di scoprire se una canzone avrà successo o no.

venerdì 18 settembre 2009

Banchisa polare vicina al minimo storico

di Jacopo Pasotti (foto credit Jacopo Pasotti/Quarkexpeditions)

Pasotti

La banchisa polare ha raggiunto la minima estensione annuale. Ancora una volta la sua superficie è molto sotto alla media degli ultimi trent'anni, cioè da quando i satelliti tengono sotto osservazione il polo nord.

Il 12 Settembre di quest’anno il ghiaccio marino copriva una superficie di 5.1 milioni di chilometri quadrati. In totale ci sono ora 970000 chilometri quadrati in più, cioè due volte la superficie della Svezia, rispetto al 2007, anno in cui è stata registrata la maggiore contrazione della banchisa.

Secondo gli scienziati del Centro Nazionale della Neve e del Ghiaccio (NSIDC), il centro di ricerca statunitense che osserva le variazioni del ghiaccio marino nell’artico, il miglioramento di quest’anno non è una grande consolazione. In un comunicato stampa, infatti, spiegano che l’estensione della banchisa è comunque un buon 20% sotto la media degli ultimi trent’anni. Mancano cioè 1.2 milioni di chilometri quadrati per tornare alla estensione media che i satelliti avevano fotografato tra il 1979 ed il 2008, manca quindi all'appello tanto ghiaccio da coprire una superficie pari a Francia e Spagna messe assieme.

La causa di questa "ripresina" è legata alle temperature estive, che erano lievemente sotto alla media, ed ai forti venti che quest’anno hanno dominato l’artico ed hanno disperso il ghiaccio alla deriva. Insomma, niente recupero. A lungo termine, dicono gli esperti, la riduzione del ghiaccio marino continuerà.


http://nsidc.org/

giovedì 17 settembre 2009

La negazione del rifiuto. Nòva numero 189

NovaPrima L'impresa di trasformare in risorse quello che oggi si butta. E il disegno di produrre solo con materie riciclabili. In edicola, questa settimana, con Nòva.

mercoledì 16 settembre 2009

Ritorna il podcast direttamente da Novalab24



Novalab24 in onda tutti i giorni alle 16 su Radio24 ha partorito uno spin off: il podcast di Nova24. Lo ricordate? Eccolo

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giovedì 10 settembre 2009

L'investimento migliore. Nòva numero 188

NovaPrima In Italia risalgono gli iscritti a medicina e ingegneria: studenti attenti all'istruzione più avanzata cercano l'equilibrio perfetto tra conoscenza, formazione e lavoro. Questa settimana Nòva traccia il ritratto di una generazione che conosce il valore del talento. E lo costruisce.

venerdì 4 settembre 2009

Riscaldamento climatico/5 (Pasotti)

Web10 Il merluzzo atlantico.

Riscaldamento climatico/4 (Pasotti)

Web4 Una rompighiaccio si fa strada negli ultimi lembi della banchisa, non lontano dalle isole Svalbard.

Riscaldamento climatico/3 (Jacopo Pasotti)

Web5 La RRS James Clark Ross, nave oceanografica con la quale i ricercatori britannici hanno scoperto le emissioni di metano sottomarine.

RIscaldamento climatico/2 (Jacopo Pasotti)

Web3 Parte del Mare di Barents congela in inverno, ma si libera dai ghiacci in primavera.

Il riscaldamento climatico (Jacopo Pasotti)

Web2
 Le isole di Francesco Giuseppe, nel cuore del Mare di Barents.

venerdì 28 agosto 2009

Il terzo elemento. Nòva numero 186

NovaPrima Il futuro dell’auto elettrica è appeso al litio, il metallo più leggero che c’è. Così, il boom delle batterie ricaricabili farà esplodere i consumi. Ma le riserve sono tutt’altro che infinite.

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